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massimiliano del verme

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March 09

Orgoglioso di questa Italia

SEI NAZIONI. Così il ct Mallet dopo la sconfitta allo Stade de France: "Bene sia la difesa che l'attacco"

Il ct Nick Mallet -
"Il mio lavoro è creare delle opportunità, quelle che la mia Italia è riuscita ad avere. Potevamo fare qualcosa in più, c'è mancata almeno un'altra meta, come successe in Galles". Nick Mallett ha ancora negli occhi la marcatura fallita d'un soffio da Canale, fotocopia di quella mancata a Cardiff, emblema di un'Italia che non e' mai baciata da eccessiva fortuna. Nonostante la sconfitta con la Francia, la quarta consecutiva nel Sei Nazioni, il ct azzurro fa comunque i complimenti ai suoi ragazzi: "Sono molto orgoglioso per come hanno giocato a rugby - ha sottolineato il coach anglo-sudafricano - sia in difesa che in attacco. Sapevamo che questo Sei Nazioni sarebbe stato difficile, con tre partite in trasferta". Per evitare il cucchiaio di legno, l'Italrugby deve necessariamente battere sabato prossimo al Flaminio la Scozia, vincente sabato sull'Inghilterra: "Rispetto a loro avremo un giorno in meno per recuperare - ha concluso Mallett - Ai ragazzi ho detto di preparare tranquillamente questa gara che vale tantissimo".

Martin Castrogiovanni - "Abbiamo giocato una buona partita ma, come dissi al termine del match con l'Inghilterra, non vogliamo più queste sconfitte. Vogliamo vincere". Castrogiovanni è stufo di ko onorevoli dell'Italia, ancora alla ricerca del primo successo nel Torneo. "E' brutto perdere per dei nostri errori - ha detto il pilone azzurro - e avrei preferito non realizzare le tre mete italiane in trasferta in cambio di una vittoria. Ora pero' siamo pronti per il prossimo incontro: abbiamo solo cinque giorni per recuperare ma vogliamo battere la Scozia innanzitutto perche' lo meritano i nostri tifosi. E poi, farei di tutto per evitare il cucchiaio di legno".

Mirco Bergamasco - "Dopo il passo falso di Cardiff, ci siamo ripresi". Tocca a Mirco Bergamasco provare a tirare su il morale dell'Italrugby. "Sapevamo che serviva una prestazione valida per ritrovare la fiducia e affrontare sabato prossimo la Scozia - ha sottolineato l'azzurro - Ancora una volta siamo stati vicini alla vittoria ma c'è sfuggita per un errore. E' vero, ho salvato una meta ma poi ho commesso uno sbaglio grossolano che ha pagato tutta la squadra".
March 08

6 Nazioni - Aspettando Francia-Italia.

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Nella città della Bastiglia, nel Paese che regalò la rivoluzione al mondo, domenica prossima si affronteranno due nuovi rivoluzionari. Niente politica, niente morti, forse solo un po' di sangue. Marc Lievremont e Nick Mallett stanno sperimentando, costruendo una squadra vincente per il futuro, cambiando le carte in tavola, mischiando certezze e facendo emergere dubbi. E critiche. E per domenica, dove partiamo sfavoriti, sono tanti i gufi e i cecchini pronti a colpire.

Le scelte di Mallett, come abbiamo già detto, sono state dettate da necessità e dalla volontà di continuare con un progetto. Quindi avremo un pacchetto di mischia esperto, la mediana tanto criticata con Picone e Masi, e i trequarti che sono sopravvissuti agli infortuni. Marcato sarà estremo e non apertura, Canale è ancora lì, Galon è fuori ruolo. Tutte cose che già sappiamo, ma che da qui a domenica, e anche dopo, verranno ripetute, ribadite, urlate. Ebbene? Noi andiamo a Parigi come netti sfavoriti, l'ha detto Mallett, lo sanno i giocatori e ne sono consci gli appassionati. E criticano il ct sudafricano per questo, dimenticando che con la Francia vinse George Coste nel '97 e poi furono sempre sconfitte, spesso pesanti.
Andiamo in Francia sapendo che perderemo. E' scritto. Quindi inutile illudersi ed è inutile trovare colpevoli. Ma ce la giocheremo e, se abbiamo una chance, questa arriva direttamente dal Millenium Stadium di Cardiff. Perché? Il secondo tempo di Galles-Italia, la sonora batosta subita potrebbero essere la nostra arma in più.  Abbiamo capito i nostri limiti, abbiamo eliminato le illusioni avute con Irlanda e Inghilterra e scenderemo in campo con la consapevolezza della nostra forza. Serviranno una difesa asfissiante, concentrazione continua per ottanta minuti, e ognuno dovrà fare ciò che sa fare meglio. Solo così, e cercando di sfruttare ogni occasione, l'Italia potrà onorare il campo e sperare in un risultato favorevole.
Di fronte ci sarà una Francia giovane, inesperta, ma piena di fenomeni che diventeranno presto campioni. Lievremont, conscio della superiorità dei Blues, si permette di rivoluzionare il XV titolare e lanciare ben tre esordienti in campo fin dall'inizio. Un azzardo, ma consapevole. Anche perché, come ripetuto più volte , questo 6 Nazioni è per Francia e Italia quello delle sperimentazioni, quello della scoperta delle proprie potenzialità, ed è il primo mattone su cui costruire il futuro. Ed è folle buttare giù il palazzo prima ancora di averne visto il progetto.

Francia - Italia, Stade de France, Parigi. Domenica 9, ore 16.00

Francia
15 Floch 14 Rougerie 13 Jauzion 12 David 11 Malzieu 10 Trinh-Duc 9 Yachvili 8 Picamoles 7 Ouedraogo 6 Diarra 5 Thion 4 Nallet 3 Mas 2 Szarzewski 1 Barcella
In panchina 16 Guirado 17 Poux 18 Mela 19 Bonnaire 20 Tomas 21 Traille 22 Clerc

Italia
15 Marcato 14 Robertson 13 Canale 12 Bergamasco 11 Galon 10 Masi 9 Picone 8 Parisse 7 Zanni 6 Sole 5 Bortolami 4 Del Fava 3 Castrogiovanni 2 Ghiraldini 1 Lo Cicero
In panchina 16 Ongaro 17 Nieto 18 Perugini 19 Erasmus 20 Travagli 21 Patrizio 22 Sgarbi 

Arbitri: Alan Lewis; Stuart Dickinson, Federico Cuesta

February 24

IL GALLES PIEGA L'ITALIA 47-8


Cardiff – Quaranta minuti, un passivo di trentaquattro a zero e l’Italia di Nick Mallett lascia sconfitta per 47-8 il Millennium Stadium di Cardiff nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2008.
Dopo il pareggio del 2006 e la sconfitta di Roma della passata stagione, il Galles torna a sconfiggere gli Azzurri e lo fa infliggendo loro un passivo che matura quasi interamente in una ripresa che avrebbe potuto rappresentare l’inizio di una nuova, grande prestazione italiana e che, invece, ha finito per trasformarsi in quaranta minuti da dimenticare.


Nella prima frazione di gioco, Parisse e compagni tengono botta, come contro l’Irlanda a Dublino e l’Inghilterra a Roma: due piazzati di Jones portano la squadra di casa sul 6-0, una meta di Castrogiovanni, che recupera una touche sbagliata e vola oltre la linea, riporta subito la gara in equilibrio.

Il XV allenato dal neozelandese Warren Gatland non riesce a lanciare i propri trequarti, ma quando la prima vera accelerazione dell’incontro arriva, l’estremo Byrne vola in meta e il Galles si porta sul 13-5. L’Italia non accusa, torna ad affidarsi al gioco al piede del suo estremo Andrea Marcato, alla prima volta nel ruolo in azzurro, e proprio con un calcio piazzato del trequarti della Benetton Treviso va a riposo sotto per 13-8.

Le basi per un secondo tempo ad altissima tensione ci sono tutte, ma il ritorno in campo, per l’Italia, è una doccia fredda: sul primo attacco azzurro Andrea Masi prova a muovere al largo sulla metà campo, ma il suo passaggio viene intercettato dal centro gallese Tom Shanklin che festeggia con una meta in mezzo ai pali il suo cinquantesimo cap con la maglia dei dragoni.

E’ la svolta della partita, l’Italia prova a reagire ma ormai il Galles, trascinato dal solito, incredibile pubblico, ha il controllo del match: due punizioni di Stephen Jones portano il risultato sul 26-8, il cartellino giallo a Mirco Bergamasco al decimo della ripresa spacca definitivamente la partita.

Al sedicesimo minuto l’ala gallese Shane Williams trova spazio: la sua meta porta lo score sul 33-8 e per l’Italia l’ultimo quarto di gara è terribilmente duro. Arrivano ancora due mete, per le doppiette personali di Byrne e di Shane Williams, e finisce 47-8.

Gli Azzurri di Nick Mallett faranno domani rientro ai club di appartenenza, per tornare a radunarsi domenica 2 marzo, al Park Hotel “La Borghesiana” di Roma, in vista della quarta giornata del Torneo, in calendario domenica 9 marzo allo Stade de France contro la Francia, campione in carica.
February 17

NAZIONALE, INIZIATO IL RADUNO PER IL GALLES

 

SABATO A CARDIFF LA TERZA GIORNATA DELL’RBS 6 NAZIONI 2008
Roma – La Nazionale Italiana Rugby si è radunata questa sera presso il Park Hotel “La Borghesiana” di Roma e, da domani, inizierà la preparazione al test-match contro il Galles, in programma sabato 23 febbraio al Millennium Stadium di Cardiff e valido per la terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2008.

Domani i ventiquattro atleti a disposizione del CT Nick Mallett svolgeranno in mattinata una seduta di video analisi collettiva mentre nel pomeriggio è previsto il primo allenamento sul campo.

Mauro BERGAMASCO (Stade Francais)
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais)
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC)
Paolo BUSO (Cammi Calvisano)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne)
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers)
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster)
Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique)
Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris)
Alessio GALANTE (Rolly Gran Parma)
Ezio GALON (Overmach Cariparma)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Andrea MASI (Biarritz Olympique)
Carlos NIETO (Gloucester RFC)
Sergio PARISSE (Stade Francais) - capitano
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Josh SOLE (Montepaschi Viadana)
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma)
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

..MA L'ITALIA NN MOLLA

La nazionale azzurra esce sconfitta nell'esordio del Sei Nazioni con l'Irlanda per soli 5 punti. Al Croke Park di Dublino finisce 16-11 per gli irlandesi con gli azzurri comunque protagonisti di una prestazione eccezionale

 

 

Cuore, grinta, coraggio, un pizzico di sfortuna e anche un pò di imprecisione. Tutto questo è la nuova Italia di rugby guidata da Nick Mallett, successore di Berbizier, e orfana di Troncon. Inizia, dunque, con una grande prestazione l'avventura azzurra al Sei Nazioni 2008. Al Croke Park di Dublino, infatti, l'Italia tiene testa alla favorita, e padrona di casa, Irlanda.

Nel primo tempo Parisse e compagni soffrono le iniziative sulle corsie laterali irlandesi, maestri nello sfondare sulle fasce con precisi lanci. Un calcio di punizione di O'Gara al 12' sblocca l'equilibrio, mentre 6 minuti dopo arriva anche la meta di Dempsey, trasformata sempre dal chirurgico O'Gara (10-0). Gli azzurri si buttano su ogni palla ma alla mezz'ora perdono Dellape per un'ammonizione. Con un uomo in meno, gli azzurri tirano fuori la grinta e riescono a segnare i primi tre punti grazie a un piazzato di Bortolussi, chiudendo i primi 40 minuti di pura battaglia sotto di 7 punti (10-3).

Nella ripresa è sempre O'Gara, con i suoi piazzati a tenere a distanza gli azzurri che, invece, si rammaricano per l'errore di Bortolussi che prova un piazzato da metàcampo. Quando tutto sembra segnato, l'Italia si scuote e marca la tanto desiderata, e meritata, meta. La mischia azzurra irrompe a valanga nell'area irlandese, scardinando il "muro verde": il direttore di gara, però, impiega circa 4 minuti per assegnare la meta visto che anche col replay è veramente difficile stabilire se Parisse abbia o meno schiacciato l'ovale a terra. Bortolussi, però, sbaglia ancora e si resta sul 13-8.

O'Gara si dimostra più preciso dell'Italiano e nel finale sigla altri 3 punti, a cui risponde, questa volta, Bortolussi. Si arriva all'ottantesimo, l'Italia prova a fare il colpaccio proprio nell'ultima azione ma il muro irlandese regge. Vince, come da pronostico, l'Irlanda ma grande applausi per la nostra nazionale che, se riuscirà a fare tesoro degli errori di oggi, potrà sicuramente dare fastidio a chiunque in questa 125esima edizione del Sei Nazioni.

 
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